Giugno

Martirologio Romano

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1 Giugno

 La memoria di S. Giustino, martire. Filosofo, seguì la vera sapienza conosciuta in Cristo, la insegnò e la sostenne con gli scritti, subì il martirio a Roma sotto Marco Aurelio imperatore.A\vendo presentato all’imperatore l’Apologia della religione cristiana; condotto davanti al prefetto confessò di essere cristiano, per questo fu condannato a morte.

Nello stesso luogo i santi  Caritone e Carito, Evelpisto e Ierace, Peone  e Liberiano, martiri, discepoli di S. Giustino e insieme con lui ricevettero la corona del martirio.

Ad Alessandria in Egitto i Santi martiri Ammone, Zenone, Tolomeo, Ingene e Teofilo vecchio, , soldati di servizio al tribunale. Allorché un correligionario veniva torturato ed essendo sul punto di abiurare, lo incoraggiarono a resistere, accortisi gli astanti incominciarono ad insultarli, ma loro si fecero avanti e professarono la loro fede e furono immediatamente messi a morte.

In Egitto, i Ss. martiri Ischirione, condottiero, e altri cinque soldati, uccisi in diverse maniere per la fede di Cristo sotto Diocleziano per ordine del prefetto Arriano.

A Bologna, S. Pròcolo martire, che per la verità cristiana venne trafitto con chiodi da trave.

 A Monte Falco, in Umbria, S. Fortunato prete, il quale come si tramanda, dedicò la sua vita ai fratelli , provvedendo con l’assiduo lavoro delle sue mani alle necessità sue e dei poveri.

Nel monastero di Lérins, in Francia, S. Caprasio solitario, il quale con S. Onorato diede inizio in quel luogo alla vita monastica.

In Aquitania S. Floro, dal quale prese nome il monastero costruito sulla sua tomba, la città e la sede episcopale.

In Britannia minore S. Ronano, vescovo, il quale venuto dall’Irlanda condusse una vita eremitica nei boschi.

In Inghilterra S. Vistano, martire, il quale, di origine regale dei Merci, essendosi opposto al matrimonio  incestuoso della madre reggente, fu ucciso con la spada dal tiranno.

A Treviri in Renania S. Simeone recluso. Nato a Siracusa da padre greco, fu dapprima monaco a Betlemme e al Monte Sinai.Pellegrinò in diversi luoghi, infine si rinchiuse nella torre della Porta Nera della città .

Nel monastero di Ogna, a Burgos, in Spagna, S. Enecone, abate, uomo pacifico, la cui morte piansero  gli stessi Giudei e Mori.

Ad Alba in Piemonte il B Teobaldo, il quale spinto dall’amore per la povertà diede tutti i suoi avere ad una certa vedova, con umiltà fece il facchino aiutando con  di due terzi del suo guadagni i poveri .

A Urbino  il B. Giovanni Pelingotto del Terzo Ordine di S. Francesco.Era mercante e più che se stesso arricchiva gli altri, ritiratosi in una cella usciva solo per aiutare i poveri e gli ammalati.

A Londra il B. Giovanni Storey, martire, avvocato, fedelissimo al Romano Pontefice, fu  torturato e impiccato dopo esser stato messo in carcere e mandato in esilio per le fede cattolica.

Il Giappone i Beati Martiri Alfonso Navarrete dell’Ordine dei Predicatori, Ferdinando di S. Giuseppe di Ayala dell’ordine degli Eremiti di S. Agostino e Leone Tanaka, religioso gesuita, i quali in odio alla fede cristiana furono decapitati  secondo l’editto del supremo comandante Hidetada.

Su una nave-prigione ancorata di fronte al porto di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Giovanni Battista Vernoy de Montjournal, presbitero e martire, che, canonico di Moulins, durante la Rivoluzione Francese, fu condannato ai lavori forzati in quanto sacerdote cattolico, da scontare sulla galera dove trovò presto la morte, tra stenti e tormenti di ogni genere.

 A Hung Yen in Tonchino S. Giuseppe Tuc, martire , giovane agricoltore, avendo rifiutato di calpestare la croce, più volte fu messo in carcere e torturato, infine gli fu tagliata la testa sotto l’imperatore Tu Duc.

A Piacenza il B. Giovanni Battista Scalabrini, vescovo .Guidò con grande impegno questa chiesa. Fu premuroso verso i sacerdoti , gli agricoltori e gli operai, ma la massima cura esercitò verso gli emigranti in America, in favore dei quali fondò la Pia Società del Sacro Cuore.

A Messina in Sicilia S. Annibale Maria di Francia, sacerdote, che fondò la Cogregazione dei Rogazionisti del Cuore di Gesù e della Figlie del Divino Gesù, per pregare il Signore affinché  donasse santi sacerdoti alla Chiesa.

S. Giustino
Memoria di S. Giustino, martire, che, essendo filosofo, aderì sotto ogni aspetto alla vera sapienza conosciuta nella verità che è Cristo, testimoniandola col comportamento, insegnandone la dottrina, difendendola con gli scritti, ed infine portandola a compimento col martirio conseguito a Roma, sotto Marco Aurelio Antonino. Avendo egli dedicato all’imperatore una “Apologia della religione cristiana” ed essendosi quindi, una volta portato al cospetto del prefetto Rustico, confessato cristiano, venne per questo condannato a morte.

SS. Caritone e compagni
A Roma, ricordo dei SS. Caritone e Carito, Evelpisto e Ierace, Peone e Liberiano, martiri, che, discepoli di S. Giustino, assieme a lui ricevettero la gloriosa corona del martirio.

SS. martiri di Alessandria d’Egitto
Ad Alessandria d’Egitto, ricordo dei SS. martiri Ammone, Zenone, Tolomeo, Ingenio, soldati, e l’anziano Teofilo, che, trovandosi in tribunale, poiché un cristiano, sottoposto a tortura, vacillava ed era quasi prossimo all’abiura, lo sollecitavano con sguardi e cenni affinché rimanesse fermo nella fede; e poiché per questo motivo cresceva nei loro confronti il mormorio e l’ostilità di tutta la folla presente, facendosi avanti testimoniarono di essere cristiani, fino alla prova suprema del martirio; attraverso la loro vittoria trionfò gloriosamente Cristo, che aveva dato loro quella saldezza d’animo.

SS. martiri di Licopoli
A Licopoli, in Egitto, ricordo dei SS. martiri Ischirione, comandante di truppa, e di altri cinque soldati, che, per ordine del prefetto Arriano, furono uccisi, con diverse modalità, a causa della loro fede in Cristo, sotto l’imperatore Decio.

S. Procolo
A Bologna, in Emilia, ricordo di S. Procolo, martire, che venne crocifisso perché testimone indomito della verità di Cristo. 

S. Vistano
A Wistow nella Contea di Leicester, in Inghilterra, ricordo di S. Vistano, della stirpe dei re di Mercia, martire, che, essendosi opposto al matrimonio incestuoso della reggente sua madre, fu per questo trucidato dall’ambizioso tiranno.

B. Giovanni Storey
A Londra, in Inghilterra, ricordo del B. Giovanni Storey, martire, che, esimio giurista, fedelissimo al Pontefice Romano, dopo aver patito per questo il carcere e l’esilio, venne infine condannato a morte per impiccagione, a causa della sua fede cattolica: a Tyburn ottenne quindi la corona del martirio, raggiungendo il premio eterno dei giusti.

BB. Alfonso Navarrete, Ferdinando di S. Giuseppe di Ayala e Leone Tanaka
Ad Omura in Giappone, ricordo dei BB. martiri Alfonso Navarrete, dell’Ordine dei Frati Predicatori, e Ferdinando di S. Giuseppe di Ayala, dell’ordine degli Eremiti di S. Agostino, presbiteri, e Leone Tanaka, religioso della Società di Gesù, che furono decapitati insieme per ordine del comandante supremo Hidetada, in odio alla loro fede cristiana. 

B. Giovanni Battista Vernoy de Montjournal

S. Giuseppe Tuc
A Hung Yen nel Tonchino, ricordo di S. Giuseppe Tuc, martire, che, giovane contadino, per essersi rifiutato di calpestare il crocifisso, venne imprigionato e torturato più di una volta, ed infine decapitato, sotto l’imperatore Tu-Duc.

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2 GiugnoMemoria dei SS. martiri Marcellino, presbitero, e Pietro, esorcista, che, come riporta S. Damaso papa, mentre infuriava la persecuzione di Diocleziano, vennero condannati a morte: condotti di nascosto sul luogo del martirio, affinché l’ubicazione dei loro corpi rimanesse ignota a tutti, fu loro ordinato di scavare essi stessi, con le loro mani, la loro fossa; ciò nonostante la pia matrona Lucilla riuscì a dare degna sepoltura alle loro sante spoglie nel cimitero detto Dei Due Lauri, situato a Roma, sulla Via Labicana.

A Lione in Francia, ricordo dei SS. martiri Potino, vescovo, e Blandina, assieme a quarantasei compagni, le cui numerose e ardue prove, sopportate al tempo dell’imperatore Marco Aurelio, sono testimoniate dalla lettera indirizzata dalla Chiesa di Lione alle chiese di Asia e Frigia. Di costoro il vescovo Potino, novantenne, perì poco tempo dopo essere stato incarcerato; alcuni morirono come lui in prigione, altri invece furono condotti in mezzo all’arena di fronte a migliaia di spettatori: chi fu trovato essere un cittadino romano venne decapitato, gli altri invece dati in pasto alle belve; per ultima Blandina, sgozzata dopo aver patito interminabili e sempre più crudeli supplizi, poté infine raggiungere nella gloria quei compagni che aveva in precedenza esortato a conseguire la palma del martirio.

A Formia, nel Lazio, ricordo di S. Erasmo, vescovo e martire.

A Roma presso S. Pietro S. Eugenio  primo , papa, successore di S. Martino martire.

Presso il Bosforo nella Propontide il transito di S. Niceforo, vescovo di Costantinopoli, difensore accanito delle tradizioni dei padri, si oppose fortemente  all’imperatore Leone Armeno in favore del culto delle Sacre Immagini. Per questo cacciato dalla sua sede e rinchiuso a lungo in un monastero, serenamente si addormentò nel Signore.

In Piemonte S. Guido Vescovo.

A Trani in Puglia S. Nicola, pellegrino , che venuto dalla Grecia percorreva la regione portando in mano la croce e pregando continuamente dicendo “ Kyrie eleison”.

A Sandomierz presso il fiume Vistola, in Polonia, ricordo dei BB. martiri Sadoch, presbitero, e compagni, dell’Ordine dei Frati Predicatori, che, come si narra, vennero uccisi dai Tatari mentre intonavano il “Salve Regina”, salutando così la Madre di quella vita che stavano per abbandonare.

Nella città di Au Thi, nel Tonchino, ricordo di S. Domenico Ninh, martire, che, giovane contadino, per non aver voluto oltraggiare la croce del Salvatore, patì il martirio per decapitazione sotto l’imperatore Tu-Duc.

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3 Giugno

Memoria dei SS. Carlo Lwanga e dodici compagni, di età compresa tra i quattordici e i trent’anni, che, membri della schiera regale dei giovani nobili o addetti alla sicurezza dello stesso re Mwanga, neofiti e ardenti cattolici, poiché si rifiutarono, a motivo della loro fede in Cristo, di acconsentire ai turpi voleri del re, patirono il martirio sul colle Namugongo, in Uganda, in parte trucidati con la spada ed in parte bruciati vivi.

A Cartagine S. Cecilio, sacerdote, il quale condusse alla fede di Cristo S. Cipriano.

A Carcassone in Francia S. Ilario primo vescovo di questa città al tempo in cui i Goti diffondevano l’eresia ariana in questa regione.

In Francia  S. Clotilde regina, che condusse a Crisro il marito Clodoveo re dei Franchi. Dopo la morte di lui si ritirò presso la basilica di S. Martino e non volle essere ritenuta regina ma serva del Signore.

In Francia S. Lifardo, sacerdote .Condusse una vita solitaria .

In  Campania , S. Oliva , vergine.

A Clendalough in Irlanda  S. Kevin, abate. Fondò un monastero dove fu padre e guida di molti monaci.

A Clermont in francia S. Genesio vescovo di quella città. Costruì un monastero chiamato Manlieu e una chiesa con ospizio dove fu sepolto.

A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Isacco, martire, che, monaco, durante la dominazione dei Mori, mosso da ispirazione divina, si recò dal monastero in tribunale dinanzi al magistrato, per discutere su quale sia la vera religione: per aver così testimoniato la sua fede cristiana venne quindi condannato a morte.

A Lucca in Toscana S. Davino,armeno. Vendute le sue cose, si fece pellegrino per Cristo e come si racconta ,colpito da malattia morì dopo aver visitato i luoghi santi e le tombe degli apostoli a Roma.

In Svizzera presso Basilea S. Morando, monaco, della Renania, già sacerdote si recò a S. Giacomo di Compostella e ritornato di là si fece monaco di Cluny e fondò un monastero dove concluse la sua vita.

A Spello in Umbria il B. Andrea Caccioli primo sacerdote dei Frati Minori. Ricevette l’abito dalle mani di S. Francesco, che assistì nel momento morte.

Nel cenobio di S. Maria di Cardossa in Lucania, S. Cono, monaco. Morì molto giovane e  per la vita di penitenza  e la sua innocenza, con l’aiuto di Dio, giunse al  culmine  dell’esercizio delle virtù.

A York, in Inghilterra, ricordo del B. Francesco Ingleby, presbitero e martire, che, alunno del Collegio Inglese di Reims, fu condotto al patibolo sotto Elisabetta I, per aver esercitato il ministero sacerdotale cattolico sul suolo inglese.

In Spagna S. Giovanni Grande, religioso di S. Giovanni di Dio. Esercitò la carità verso i prigionieri, gli abbandonati e i rifiutati da tutti. Nel curare gli appestati morì contraendo il morbo.

A Rochefort in Francia, ricordo del B. Carlo Renato Collas du Bignon, presbitero della Società di S. Sulpicio e martire, che, rettore del Seminario minore, mentre infuriava la Rivoluzione Francese, fu rinchiuso, perché cristiano e sacerdote, in una nave-prigione, dove trovò la morte tra mille sofferenze.

Nella città di Au Thi, nel Tonchino, ricordo di S. Pietro Dong, martire, che, padre di famiglia, preferì sopportare spaventose torture piuttosto che oltraggiare e calpestare la croce del Redentore, e, per aver fatto incidere sulla sua fronte le parole “vera religione” al posto di quelle “falsa religione”, fu infine decapitato sotto l’imperatore Tu-Duc.

A Bellegra presso Roma il B. Didaco Oddi, religioso dell’Ordine dei Frati Minori, esempio di orazione e di semplicità.

A Roma il B. Giovanni  papa XXIII. Uomo di grande umanità si adoperò per diffondere la carità cristiana e l’unione fra tutti i popoli. Perché la Chiesa di Cristo potesse esercitare con efficacia il sua missione pastorale in tutto il mondo indisse il Concilio  Ecumenico Vaticano Secondo.

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4 GiugnoA Savaria in Ungheria, passione di S. Quirino, vescovo di Siscia nell’Illiria, martire, che sotto l’imperatore Galerio, a motivo della sua fede in Cristo, venne gettato nel fiume con un macigno legato al collo.

A Costantinopoli S. Metrofane, vescovo di  Bizanzio, che consacrò la Nuova Roma  Dio

A Rilevi In Numidia S.Ottato, vescovo. Scrisse contro i donatisti sostenendo la universalità della Chiesa e la necessaria unità di tutti i cristiani.

In Cornovaglia  S. Petroc, abate .

A Serviliano nelle Marche S. Gualterio, abate del monastero di questo luogo .

In Sardegna i Santi Nicola e Trani, eremiti.A Cerano in Sicilia il B. Pacifico Remato, sacerdote dell’Ordine dei Minori. Morì predicando al popolo.

Nell’Abruzzo, S. Francesco Caracciolo, sacerdote , fondatore della Congregazione dei Chierici Regolari Minori e ardente di carità verso Dio e il prossimo.

A Lecce in Puglia il B. Filippo Smaldone, sacerdote. Si dedicò con passione alla cura dei sordi e dei ciechi e  per lorò fondò la Congregazione delle Suore Salesiane del Sacro Cuore.

Presso Monaco di Baviera in Germania, ricordo dei BB. Antonio Zawistowski, presbitero, e Stanislao Starowieyski, martiri, che, durante la guerra, abbandonarono la vita terrena nel campo di prigionia di Dachau, uccisi dopo atroci tormenti per la loro fede cristiana.

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5 GiugnoMemoria di S. Bonifacio, vescovo e martire. Monaco di nome Winfridus, dopo essere giunto a Roma dall’Inghilterra venne ordinato vescovo da S. Gregorio II. Assunto quindi il nome di Bonifacio, e mandato in Germania per portare la fede di Cristo a quelle genti, guadagnò moltissime persone alla vera religione, reggendo la sede episcopale di Magonza; portò infine a compimento il suo martirio in Frisia, trucidato con la spada dai pagani.

In Egitto, ricordo dei SS. Marciano, Nicandro, Apollonio e compagni, martiri, che, come si narra, a causa della loro fede cristiana, dopo aver patito molte torture, furono legati ad un muro ed esposti così al feroce sole canicolare, e lentamente fatti morire di fame e di sete.  

A Tiro, in Fenicia, ricordo di S. Doroteo, vescovo, che, non appena divenuto presbitero, dovette subire innumerevoli sofferenze sotto Diocleziano, ed infine, sopravvissuto fino al tempo dell’imperatore Giuliano, poté coronare in Tracia col martirio la sua veneranda vecchiaia, a centosette anni compiuti.

Nell’Alvernia S. Illidio, vescovo. Chiamato dall’imperatore dei Treviri perché liberasse la figlia da uno spirito immondo, allorquando ritornò indietro morì.

A Como S. Eutichio, vescovo , insigne per la preghiera e l’amore alla solitudine con Dio.

In Frisia, ricordo dei SS. Eobano, vescovo, Adelario e nove compagni servitori di Dio, martiri, che conseguirono la palma gloriosa del martirio assieme a S. Bonifacio.

A Cordoba in Spagna, ricordo del B. Sancio, martire, che, adolescente, arrestato e portato al cospetto del re, durante la persecuzione dei Mori, affrontò indomito il martirio per la fede di Cristo.

Presso Assergi  a Vasto,S. Franco, eremita.Condusse una vita aspra e parca in una cella costruita in una spelonca.

Ad Hanoi, in VietNam, ricordo di S. Luca Vu Ba Loan, presbitero e martire, decapitato per Cristo sotto l’imperatore Mihn Mang. 

Nella città di Tang Gia, nel VietNam, ricordo dei SS. Domenico Toai e Domenico Huyen, martiri, che, padri di famiglia e pescatori, sotto l’imperatore Tu-Duc, per quanto sottoposti ad ogni genere di tortura durante la lunga detenzione, non cessarono di esortare con il massimo ardore i compagni di prigionia affinché conservassero la loro fede, e consumarono infine il martirio glorioso venendo bruciati vivi.

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6 Giugno

S. Norberto, vescovo, tutto dedito all’unione con Dio e alla predicazione del Vangelo. Fondò l’Ordine Premostratense.Fu pastore esimio di  Magdeburgo, riformò la vita cristiana e diffuse la fede  fra le popolazioni vicine.

 Sulla Via Aurelia, al secondo miglio da Roma, ricordo dei SS. Artemio e Paolina, martiri. 

In Egitto S. Bessarione, anacoreta, si fece per amor di Dio mendicante  e pellegrino.

A Grenoble in Francia  S Cerato , vescovo.Scrisse una lettera di ringraziamento al Papa S. Leone Magno per avvertirlo di aver ricevuto le lettere scritte a Flaviano e difese il suo popolo dall’eresia.

A Milano S. Eustorgio Secondo, vescovo. Fu insigne per pietà e per amore alla giustizia oltre che essere un ottimo pastore. Costruì un bellissimo battistero.

In Irlanda  S. Iarlath ,vescovo.

A Besanzòne, S. Claudio vescovo e, come si dice, abate del monastero di Condat.

Presso Bologna, S. Alessandro, vescovo di Fiesole e martire. Tornando dalla città di Pavia, dove rivendicava presso il re dei Longobardi i beni della sua Chiesa, fu preso e annegato nel fiume Reno.

A Costantinipoli S. Ilarione, sacerdote e archimandrita del monastero di Dalmazio. Per difendere il culto delle Sacre Immagini sopportò il carcere, la flagellazione e l’esilio.

Nelle isole  Orcadi prospicienti alla Scozia S. Colmano , vescovo.

In Campania il B. Falcone , abate.

In Aquitania S. Gilberto, abate, dell’Ordine dei Premostratensi. Dopo aver condotto una vita eremitica fondò il  monastero delle Novefontane e un ospedale.

 A Udine, ricordo del B. Bertrando, vescovo di Aquileia e martire, provvide a istruire e formare il clero, sfamò e soccorse i poveri, difese strenuamente la libertà della sua Chiesa e perì infine novantenne colpito a morte da empi sicari

A Ortona in Abruzzo il B. Lorenzo di Villamagna, sacerdote dell’Ordine dei Frati Minori, grande predicatore

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Guglielmo Greenwood, martire, membro della Certosa di questa città, che, per aver conservato tenacemente la fedeltà alla Chiesa durante il regno di Enrico VIII, portò a compimento il proprio martirio in carcere, morendo di fame, di stenti e di malattia

Presso Lione in Francia S. Marcellino Champagnat, sacerdote della Società di Maria, il quale fondò l’Istituto dei Piccoli Frati di Maria per l’istruzione cristiana dei fanciulli.

. A Luong My, in VietNam, ricordo dei SS. Pietro Dung e Pietro Thuan, pescatori, e Vincenzo Duong, contadino, che, per essersi ripetutamente rifiutati di calpestare la croce, furono condannati al rogo sotto l’imperatore Tu-Duc.

A Città del Messico il transito del B. Raffaele Guizar Valencia, vescovo di Vera Cruz. Durante la persecuzione esercitò il suo ufficio episcopale sia da esule sia da clandestino.

. A Sachsenhausen in Germania, ricordo del B. Innocenzo Guz, presbitero dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali e martire, che, nato in Polonia, e da lì deportato in Germania durante l’occupazione militare ad opera dei seguaci di un’ideologia nemica degli uomini e della religione, fu trucidato dalle sentinelle del campo di prigionia per la sua fede in Cristo.

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7 Giugno

In Irlanda S. Colman, vescovo e abate del monastero di Dromore da lui fondato.Lavorò in maniera mirabile per il Signore.

A Cordoba in Spagna, ricordo dei SS. martiri Pietro, presbitero, Wallabonso, diacono, Sabiniano, Wistremundo, Abenzo e Geremia, monaci, che furono sgozzati per la loro fede in Cristo durante la persecuzione dei Mori

A Newminster in Inghilterra S. Roberto , abate dell’Ordine cistercense, amante della povertà e della preghiera, con 12 monaci fondò un cenobio, dal quale in breve tempo fiorirono tre famiglie di monaci

Ad Anversa, la B. Anna di S. Bartolomeo, vergine, dell’Ordine delle Carmelitane Riformate, discepola e segretaria  di S. Teresa d’Avila. Arricchita di doni mistici diffuse l’Ordine in Francia e con impegno lo rinnovò.

A Piacenza, S. Antonio Maria Gianelli, vescovo di Bòbbio, fondatore delle Figlie di Maria Santissima dell’Orto. Si dedicò con ardore a soccorrere gli indigenti e alla salvezza delle anime nonché a promuovere la santità del clero.   

In Francia, la B. Maria Teresa de Suobiran La Louvière, vergine. Per la maggior gloria di Dio fondò la Società di Maria Ausiliatrice. In seguito cacciata dalla sua famiglia religiosa visse il resto della sua vita in grandissima umiltà .

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8 Giugno

  Ad Aix, in Francia, S. Massimino. primo vescovo. Si dice che abbia annunciato per primo le fede cristiana in questa città.

Ugualmente in Francia S. Gildardo, vescovo.

A Soissons, in Francia, S. Medardo, vescovo di Nojon. Cercò di convertire alla dottrina di Cristo il popolo ancora attratto dalle superstizioni pagane.

A Fano nelle Marche S. Fortunato, vescovo. Lavorò per la redenzione degli schiavi.

 A Metz, in Francia, S. Clodolfo vescovo, figlio di S. Arnolfo e consigliere del re.

A York, in Inghilterra,  S. Guglielmo vescovo, uomo amabile e mansueto. Desposto dalla sua sede episcopale ingiustamente, si ritirò fra i monaci Winchester. Ristabilito in sede, ignorò i nemici e cercò di ristabilire la pace fra i cittadini .

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Giovanni Davy, diacono della Certosa di questa città, martire, che sotto il re Enrico VIII, a motivo della sua indomita fedeltà alla Chiesa e al Pontefice Romano, dopo essere stato a lungo e duramente torturato, perì in carcere di fame e di stenti.

Ad Ambiatibe in Madagascar, ricordo del B. Giacomo Berthieu, presbitero della Società di Gesù e martire, che in pace ed in guerra si dedicò coraggiosamente solo all’annuncio di Cristo, ed espulso tre volte dalla missione, minacciato e percosso, dopo essere stato più volte ed inutilmente invitato ad abiurare, fu infine ucciso in odio alla sua fede cristiana

A Oporto in Portogallo la B. Maria del Sacro Cuore di Gesù  Droste zu Vischering, vergine, della Congregazione delle Suore della Carità del buon Pastore. Promosse la devozione al Sacro cuore di Gesù.

Nel Kerala in India la B. Maria Teresa Chiramel Mankidiyan, vergine, singolare nello stile di vita spirituale e nella penitenza, cercò Cristo nei più poveri e negli abbandonati, fondò la Congregazione delle Suore della Sacra Famiglia.

I Borussia il B. Nicola de Gestori Medda, sacerdote dell’Ordine dei Frati minori Cappuccini, sempre disponibile ad aiutare i più bisognosi. Incoraggiò molti con l’esempio ad amre ed aiutare i poveri.

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9 Giugno

  S. Efrem, diacono e dottore della Chiesa, esercitò  l’ufficio delle predicazione  e della trasmissione della fede in primo luogo a Nisibi, e quando Nisibi fu invasa dai Persiani ad Edessa, dove si era rifugiato con i discepoli .Pose i fondamenti per la scuola di teologia. Adempì il suo ministero con la parola e gli scritti. Condusse una vita austera e fu tanto profondo nella dottrina che avendo composto splendidi inni meritò di essere chiamato la cetra diello Spirito Santo.

Sulla Via Nomentana, al quindicesimo miglio da Roma, ricordo dei SS. Primo e Feliciano, martiri

 A Nicea in Bitinia, ricordo di S. Diomede, martire.

 Ad Agin in Aquitania, in Francia, ricordo di S. Vincenzo, martire, che si dice abbia consumato il suo martirio per Cristo durante una celebrazione pagana in onore del sole.

A Siracusa, S. Massimiano vescovo, ricordato spesso dal Papa S. Gregorio Magno.

A Iona in Scozia S. Columba   o  Colum  Cille, sacerdote e abate, di origine irlandese e introdotto nella vita monastica, costruì diversi monasteri, insigni per la disciplina e per il culto delle lettere. Ormai vecchio morì nel Signore davanti all’altare.

Ad Andria, nelle Puglie, S. Riccardo, vescovo, di origine inglese e di grandi virtù. Ricevette con grande onore le reliquie di S. Erasmo e Ponziano.

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Roberto Salt, martire, monaco della locale Certosa, che, per essersi mantenuto fedele alla Chiesa contro il re Enrico VIII, fu incarcerato e lasciato morire di fame.

In Brasile, il Beato Giuseppe De Anchieta, sacerdote gesuita. Nato nelle Canarie, inviato come missionario in Brasile vi restò per quasi tutta la sua vitae  nonostante la salute malferma svolse un’attività instancabile e molto fruttuosa.

Presso la costa di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Giuseppe Imbert, presbitero e martire, della Società di Gesù, che, al tempo della Rivoluzione Francese, nominato vicario apostolico di Moulins da papa Pio VI, fu gettato in ceppi ,in odio alla sua fede cristiana, sulla nave-prigione dove consumò infine il suo martirio perendo di stenti e malattia. 

A Roma, la B. Anna Maria Taigi. madre di famiglia, pur  oppressa da un violento marito, non mancò di aver cura di lui e dell’educazione dei sette figli, senza trascurare la cura  spirituale e materiale dei poveri e degli ammalati..

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10 Giugno

  In Francia S. Censurio Vescovo

A Parigi S. Landerico, vescovo, che si narra abbia venduto i vasi sacri per sollevare i poveri in tempo di carestia e costruito un ospedale vicino alla cattedrale.

A Rochester in Inghilterra S. Itamaro, vescovo . Fu il primo anglosassone in terra inglese ad essere elevato alla dignità episcopale. Si distinse per la dignità della vita e per il sapere.

A Dobrowo in Polonia S. Bogumilo, vescovo di Gniezno. I seguito lascio la sede episcopale  e si ritirò a vita eremitica consumato da una vita austera.

A Bologna la B. Diana di Andalò, vergine. Superati tutti gli impedimenti della  famiglia si votò alla vita claustrale nelle mani di S. Domeniche visse nel monastero di S. Agnese da essa fondato.

A Treviso, il B. Enrico da Bolzano,  boscaiolo e illetterato, dava tutto a poveri e benché indebolito nel fisico e ricevesse uno stipendio effimero, tuttavia  lo divideva con i poveri.

A Buda in Ungheria il transito del B. Giovanni Domenico, vescovo . Dopo la Peste ristabilì in Italia nei conventi dei predicatori l’osservanza della regola. Mandato in Ungheria e in Boemia per contrastare la predicazione di Giovanni Hus ivi morì.

A Londra in Inghilterra, ricordo dei BB. martiri Tommaso Green, presbitero, e Gualtiero Pierson, monaco della locale Certosa, che, per essersi rifiutati di riconoscere al re Enrico VIII quella suprema potestà in ambito spirituale che egli rivendicava contro il Romano Pontefice, furono per questo imprigionati e detenuti in deplorevoli condizioni, a motivo delle quali, colpiti da malattia, consumarono infine il loro glorioso martirio.

In Belgio il B. Edoardo Poppe, sacerdote , il quale in tempi difficili con gli scritti e con la predicazione diffuse la devozione verso l’Eucarestia.

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11 Giugno

  Memoria di S. Barnaba Apostolo, uomo buono e pieno di Spirito Santo e di fede, fu fra i prini fedeli di Gerusalemme, predicò io Vangelo ad Antiochia, accreditò Paolo di fronte alla Chiesa, fu suo compagno nel primo viaggio missionario in Asia, fu presente al primo Concilio di Gerusalemme. Ritornato a Cipro , sua patria, vi diffuse il Vangelo.

A Napoli in Campania S. Massimo, vescovo. Per la fede nicena fu mandato in esilio dall’imperatore Costanzo e morì confessando la fede consumato dalle sofferenze.

A Brema, S. Remberto, vescovo di Amburgo e di Brema, discepolo e successore di S. Angario. Esercitò il suo ministero fino ai confini della Danimarca e della Suecia, e al tempo della invasione dei Normanni si dedicò al riscatto dei prigionieri cristiani.

In Germania il B. Bardone , vescovo, prima abate e poi eletto all’ordine Episcopale curò con instancabile  impegno pastorale la sua Chiesa.

Presso Bruxelles S. Aleide , vergine dell’ordine Cistercense. Affetta da lebbra a 22 anni, fu costretta a vivere segregata. Negli ultimi anni di vita  divenne cieca e il suo corpo fu interamente piagato, ad eccezione della lingua che continuò ad usare per cantare le lodi a Dio.

A Tarvisio S. Parisio, sacerdote dell’Ordine Camaldolese. Guidò per 72 anni le suore con consigli spirituali. Morì a 108 anni.

A Gniezno in Polonia la B. Iolanda, abbadessa.Dopo la morte del marito Boleslao Pio, lasciate le cose terrene, insieme alla figlia entrò nell’Ordine di S. Chiara.

A Saluzzo Il B. Stefano Bandelli, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori. Ottimo predicatore e assiduo nell’ascoltare le confessioni.

A Salamanca in Spagna S. Giovanni da S. Facondo Gonzalez de Castrillo, sacerdote dellOrdine degli Eremiti di S. Agostino. Attraverso le parole e la santità della vita cercò di rappacificare i cittadini  in lotta fra le diverse fazioni.

A Tolosa in Spagna, S. Maria Rosa Molas  Vallvè , vergine, trasformò un pio sdazio di donne nella Congregazione delle Suore di Nostra Signora della Consolazione, per il servizio degli afflitti.

A Roma, S. Paola Frassinetti, vergine, superate molte difficoltà, fondò le Suore di S. Dorotea per l’educazione delle fanciulle. Di animo forte e dolce si dedicò con tutte le  forze alla sua opera.

A Ragusa in Sicilia, la B. Maria del S. Cuore Schininà, vergine. Scelse di vivere curando gli infermi , gli abbandonati e i poveri. Fondò le Suore del Sacro Cuore perché  prestassero  aiuto a qualsiasi persona che si trovasse nella necessità.

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12 Giugno

 A Lorium sulla Via Aurelia, al dodicesimo miglio da Roma, ricordo di S. Basilide, martire.

In Egitto, S. Onofrio anacoreta, vissuto sessant’anni nel deserto.

Nella Basilica Vaticana, S. Leone III, Papa, Il quale incoronò l’imperatore  Carlo Magno , re dei Franchi, e difese la retta fede cioè l’origine divina del Figlio di Dio.

A Utrech S. Odolfo, sacerdote evangelizzatore dei Frisi.

In Svezia, ricordo di S. Eskil, vescovo e martire, che, inglese di nascita, ordinato vescovo dal suo maestro S. Sigfrido, si dedicò indefesso ad annunciare Cristo alle popolazioni pagane nella regione del Södermanland, dove subì infine il martirio per Cristo.

A Cortona in Toscana, il B. Guido Sacerdote, discepolo di S. Francesco, visse nei digiuni, nella povertà e nell’umiltà.

In Abruzzo il B. Placido, abate . Prima visse da eremita in una spelonca, poi raccolse un gruppo di discepoli nel monastero di Santo Spirito.

In Umbria la B. Florida Cevoli, vergine dell’Ordine delle Clarisse, la quale, benché piena di piaghe, non mancò di disattendere agli uffici a lei affidati.

A Verona, S. Gaspare Bertoni, sacerdote. Fu il fondatore della Congregazione delle Sacre Stimmate di N. S. G. Cristo, detta dei  Stimmatini, missionari apostolici al servizio dei vescovi.

A Caprinica presso Roma il B. Lorenzo Maria di S. Francesco Saverio Salvi, passionista, che diffuse la devozione a Gesù Bambino. 

A Riobamba (Ecuador), la B. Mercedes di Gesù Molina, vergine fondatrice di una comunità religiosa il cui scopo fu di accogliere e istruire le ragazze povere e orfane, recuperare le donne cadute nel vizio  e  aiutarle a condurre una nuova vita.

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13 Giugno

  S. Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa Nacque a Lisbona, in Portogallo. Canonico Regolare entrò nell’ Ordine dei Frati Minori da poco fondato per darsi alla predicazione fra i popoli dell’Africa. Esercitò il ministero della parola principalmente in Italia e in Francia con  grandi frutti. Condusse molti alla vera dottrina , scrisse molti sermoni ricchi di dottrina e soavità. Per mandato di S. Francesco inegnò la teologia ai frati. Mori a Padova.

Sulla Via Ardeatina, al settimo miglio dalla città di Roma, ricordo di S. Felicola, martire.

Ad Alessandria in Egitto il B. Achilleo , vescovo. Insigne per la  fede , la  cultura ,i costumi e la parola.

A Cipro, S. Trifilio vescovo, difese con forza la fede del Concilio di Nicea. Come riferisce S. Girolamo fu chiarissimo oratore del suo tempo e uno stupendo commentatore del Cantico dei Cantici.

In Abruzzo, S. Ceteo o Pellegrino, vescovo di Amiterno. Al tempo della invasione dei Longobardi, accusato falsamente di aver tradito la città, fu condannato a morte e sommerso nel fiume.

In Aquitania  san Salmodio eremita,

Presso Lione, in Francia, ricordo di S. Ragneberto, martire, che, nobile per nascita e per costumi, fu per la sua virtù cristiana tanto odiato dal maestro di palazzo, Ebroino, da essere per questo imprigionato e quindi assassinato. 

Nella valle di Arbusto nella regione dei Pirenei S. Aventino ,eremita e martire, che si narra essere stato ucciso dai Mori

A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Fandila, presbitero e monaco, che fu decapitato per la fede in Cristo durante la persecuzione dei Mori.

Nel monastero di Chiaravalle  in Borgogna il B. Gerardo , monaco, fratello di S. Bernardo, esperto di lettere, ebbe acutezza e discernimento nelle cose spirituali.


Presso Hueum nell’Annam, in Viet-Nam, ricordo dei SS. Agostino Phan Viet Huy e Nicolao Bui Viet The, martiri, che, poiché dapprima avevano acconsentito, spinti dal timore, a calpestare la croce, ed essendo desiderosi di scontare la pena del loro peccato, chiesero subito all’imperatore Minh Mang di essere nuovamente sottoposti a giudizio come cristiani, raggiungendo così ben presto il premio eterno. 

A Naumowicze in Polonia, ricordo della B. Anna Maria Biernacka, madre di famiglia e martire, che, durante la guerra e l’occupazione militare, si consegnò ai soldati al posto della nuora in stato di gravidanza, conseguendo la palma gloriosa del martirio.

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14 Giugno

In Samaria, S. Eliseo, discepolo  di Elia.Fu profeta in Israele al tempo di Ioram fino ai giorni di Ioas,;amche se non lasciò oracoli con i molti miracoli  fatti per i pagani, annunciò a tutti gli uomini la salvezza futura.

 Ad Aquileia, in Friuli, ricordo di S. Proto, martire.

A Soissons, in Francia, ricordo dei SS. Valerio e Rufino, martiri.

A Napoli S. Fortunato , vescovo.

A Vienne in Francia, S.Eterio, vescovo.

 A Costantinopoli, S. Metodio vescovo.Mentre era ancora monaco si recò a Roma dal Papa Pasquale Primo per la difesa delle Sacre Immagini, e elevato all’episcopato celebrò con grande solennità la festa dell’ Ortodossia.

 A Cordoba in Spagna, ricordo dei SS. martiri Anastasio, presbitero, Felice, monaco, e Degna, vergine, che furono uccisi il medesimo giorno. Anastasio, confessata la propria fede cristiana dinanzi ai capi dei Mori, venne subito decapitato; con lui fu ucciso anche Felice, di stirpe africana, che nelle Asturie aveva abbracciato la fede cattolica e la vita monastica; per ultima venne decapitata la giovanissima Degna, che aveva rimproverato con ardore il giudice per l’uccisione dei suoi due compagni di fede e di martirio.

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15 Giugno

  Commemorazione di S. Amos , profeta, pastore di Tecoa e incisore di sicomori; il Signore lo mandò ai figli di Israele per richiamarli alla giustizia e alla santità e per rimproverarli delle loro abominazioni.

A Dorostoro in Mesia, ricordo di S. Esichio, che, soldato, arrestato assieme al B. Giulio, dopo di lui, sotto il governatore Massimo, coronò il suo martirio.

In Lucania S. Vito , martire

Ad Auvergne, in Francia, S. Abramo monaco,. Originario della regione presso il fiume Eufrate,si recò a visitare i monaci in Egitto, ma preso dai pagani, fu imprigionato per 5 anni, di la venne in Francia e si ritirò presso il monastero di S. Cilicio dove morì carico di anni.

A Crespin in Annonia S. Landelino,abate, il quale convertito dal vescovo S. Auberto da una vita di ladrocini e rapine fondò il  cenobio di Lobbes, poi andò A Crespin dove morì.

A Sagio in Neustria S. Lotario vescovo. Ritiratosi dal suo ufficio morì in solitudine.

 A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Benilde, martire, che morì in età matura durante la persecuzione dei Mori.

A Espalion in Francia, ricordo di S. Ilariano, martire.

A Monte Giove( Passo del Gran S. Bernardo) S. Bernardo di Mentone, sacerdote , canonico e arcidiacono di Aosta.Per molti anni abitò fra le montagne delle Alpi dove costruì un famoso cenobio e due rifugi per i viaggiatori, che ancora oggi portano il suo nome.

In Germania  S. Isfrido, vescovo, il quale conservati i costumi dei Canonici Premostatensi , si dedicò alla evangelizzazione dei Vendasi.

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Tommaso Scryven, martire, monaco della Certosa locale, che sotto Enrico VIII conservò intatta la sua fede e la fedeltà alla Chiesa, e per questo venne incarcerato e lasciato morire di fame, ricevendo così la corona del martirio.

A York in Inghilterra, ricordo dei BB. Pietro Snow, presbitero, e Rodolfo Grimston, che, condannati a morte sotto Elisabetta I, uno perché sacerdote, l’altro per avere tentato di sottrarlo alla cattura, portarono così a compimento il loro martirio.

 Nella diocesi di Tolosa, S. Germana, vergine.Nata da genitori sconosciuti, fin da piccola  visse umile e povera, tra molte tribolazioni, ma tollerò tutto con grande forza d’animo e con il volto sereno. Morì a 22 anni

A Bergamo, il B. Luigi Maria Palazzolo, sacerdote. Fondò la Congregazione delle Suore delle Poverelle e i Fratelli della Santa Famiglia.

Nel villaggio di Qiangshenzhuang, presso Liushuitao, nella provincia cinese dello Hebei, ricordo di S. Barbara Cui Lianzhi, martire, che, essendole già stato ucciso il figlio, ed avendo tentato di salvarsi con una fuga notturna, venne quindi catturata dai nemici del cristianesimo, orribilmente torturata   ed infine uccisa.

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16 Giugno

In Asia minore, ricordo dei SS. Quirico e Giulitta, martiri.

 A Besançon, in Francia, ricordo dei SS. Ferreolo e Ferruccio, martiri. 

A Nantes, in Bretagna, S. Similiano, vescovo e confessore, , lodato da S. Gregorio di Tours.

A Limisso, in Cipro, S. Ticòne vescovo, al tempo di  Teodosio il giovane imperatore.

. A Magonza in Germania, ricordo dei SS. Aureo, vescovo, Giustina, sua sorella, e compagni, martiri, che, come si narra, furono trucidati dagli Unni mentre celebravano l’Eucaristia

a Lione in Francia S. Aureliano , vescovo. Nominato  vicario in Francia dal Papa Vigilio, fondò due monasteri, uno maschile e uno femminile dotandoli di una sua regola.

A Carrara in Toscana S. Ceccardo , vescovo. Fu ucciso da certi marmisti presso le cave di marmo. E’ ritenuto martire.

A Meissen, in Germania, S. Bennone vescovo, che fu impegnato nel conservare l’unità della Chiesa  e la fedeltà al Romano Pontefice, per questo fu cacciato dalla sua sede e mandato in esilio.

Nel monastero delle monache cistercensi di Aquìrio, nel Brabante, Santa Lutgarde vergine. Fervente devota al Sacro Cuore del Signore.

. A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Tommaso Reding, martire, monaco della locale Certosa, che, sotto Enrico VIII, difese con fermezza l’unità della Chiesa, e per questo venne gettato in prigione, dove portò a compimento il proprio martirio per Cristo.

Al largo del porto di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Antonio Costanzo Auriel, presbitero e martire, che, vicario parrocchiale, al tempo della Rivoluzione Francese, rinchiuso perché sacerdote in una terribile nave-prigione, vi perì colpito da malattia mentre aiutava e confortava i compagni di prigionia. 

. A Lang Coc, nel VietNam, ricordo dei SS. martiri Domenico Nguyen, medico, Domenico Nhi, Domenico Mao, Vincenzo e Andrea Tuong, contadini, che insieme, perché cristiani, vennero arrestati e sottoposti a numerose torture durante la prigionia, ed infine decapitati, sotto l’imperatore Tu-Duc.

In Svizzera la B. Maria Teresa Scherer, vergine, che per prima  guidò le Suore della Carità  della Santa Croce

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17 Giugno

 A Roma, sulla Via Salaria Antica, ricordo dei SS. Blasto e Diogene, martiri.

A Apollonia in Macedonia, ricordo dei SS. Isauro, Innocenzo, Felice, Ermia, Pellegrino e Basilio, martiri. . 

A Dorostoro in Mesia, ricordo dei SS. Nicandro e Marciano, che, soldati, furono condannati a morte dal governatore Massimo durante la persecuzione di Diocleziano, per essersi fermamente rifiutati di sacrificare agli dei pagani.

A Besançon, in Francia, ricordo di S. Antidio, vescovo e martire, che, come si tramanda, fu condannato a morte da Croco, re dei Vandali.

In Bitinia, S. Ipazio egumeno del monastero dei Rufiniani, conduceva una vita sobria con duri digiuni, insegnò ai monaci la vita monastica e la perfetta obbedienza, ai secolari il timore di Dio.

In Britannia S. Hervè, eremita, il quale , come si dice nato cieco, tuttavia cantava con gioia le meraviglie del paradiso.

Ad Orléans, S. Avito, abate

A Pisa, S. Raniero, povero e pellegrino per Cristo.

 In Portogallo S. Teresa, regina di Castiglia e madre di tre figli, dopo la morte del marito si ritirò nel convento da lei fondato seguendo la regola Cistercense.

A Venezia il B. Pietro Gambacorta, fondatore  dell’Ordine degli Eremiti di S. Girolamo, i primireligiosi erano ladri da lui convertiti.

A Napoli il B Paolo Burali, religioso dell’Ordine dei Teatini, prima vescovo di Piacenza poi di Napoli. Si adoperò con profondo zelo ad attuare la disciplina nella chiesa e a confermare nella fede il popolo a lui affidato.

Su una nave ancorata al largo di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Filippo Papon, presbitero e martire, parroco di Autun, che, durante la Rivoluzione Francese, imprigionato a motivo del suo sacerdozio in un carcere squallido e insalubre, morì dopo aver confortato e confessato un compagno di prigionia in fin di vita.

A Qua Linh, nel Tonchino, ricordo di Pietro Da, martire, che, falegname e sacrestano, sottoposto a spaventose torture rimase comunque fermo nella sua professione di fede, ed infine, gettato tra le fiamme, portò a compimento il suo martirio sotto l’imperatore Tu-Duc.

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18 Giugno

 A Roma sulla Via Ardeatina, nel cimitero di Balbina, ricordo dei SS. Marco e Marcellino, martiri, affratellati dalla medesima passione durante la persecuzione dell’imperatore Diocleziano

A Tripoli in Fenicia, ricordo di S. Leonzio, legionario, che, dopo essere stato sottoposto in carcere ad atroci supplizi, portò infine a compimento il suo martirio. 

In Africa i SS. Ciriaco e Paola, martiri .

A Bordeaux, S. Amando, vescovo, che istruì nella verità cristiana e battezzò S. Paolino di Nola, che spesso lo lodò.

In Sicilia, S. Calogero. Eremita.

A Schonau, in Germania, S. Elisabetta vergine, che si distinse per l’osservanza della vita monastica.

A Mantova la Beata Osanna  Andreasi, vergine, la quale indossò l’abito delle Suore della Penitenza di S. Domenico e seppe mirabilmente unire la contemplazione delle cose  divine con le occupazioni materiali e la cura delle buone opere.

A Padova, S. Gregorio Barbarigo, vescovo. Istituì il seminario per i chierici, insegnò il catechismo ai fanciulli nel loro dialetto, celebrò il sinodo ed ebbe un buon rapporto con il suo clero, aprì diverse scuole, fu molto comprensivo con gli altri , severo con se stesso.

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19 Giugno

S. Romualdo, anacoreta e padre dei monaci camaldolesi. Nato a Ravenna abbracciò la vita eremitica, girò per l’Italia edificando piccoli monasteri promovendo con ardore la vita evangelica in mezzo ai monaci. Morì nel monastero di Val di Castro.

 A Milano i Santi Gervasio e Protasio, martiri, i cui corpi furono ritrovati da S. Ambrogio e collocati in questo giorno con grande solennità in una nuova basilica da lui edificata.

In Francia, S. Deodato di Nevers. vescovo, il quale si dice abbia fondato  un monastero che prese poi il suo nome.

In Neustria Santa Childomarca , abbadessa, la quale ospitò e curò S. Leodegario mutilato da Ebroino.

A Saragozza in Spagna, ricordo di S. Lamberto, martire.

A Caltagirone in Sicilia  il B Gerlando, cavaliere dell’Ordine di S. Giovanni di Gerusalemme, si dedicò ad aiutare le vedove e gli orfani.

A Firenze S. Giuliana Falconieri, vergine. Istituì l’Ordine delle Suore Serve di Maria, chiamate Mantellate a causa dell’abito religioso.

A Pesaro, la B. Michelina ,vedova. Diede tutti i suoi beni ai poveri e , indossato l’abito del Terzo Ordine di S. Francesco, visse umilmente e in penitenza e mendicando il pane.

A Londra in Inghilterra, i Beati martiri Sebastiano Newdigate,Humphrey Middlemore e Guglielmo Exmew, presbiteri della locale Certosa, che, sotto Enrico VIII, incarcerati poiché si erano mantenuti fedeli alla Chiesa di Cristo, tenuti legati per diciassette giornate al palo di tortura, portarono a compimento il loro martirio a Tyburn, venendo infine impiccati.

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Tommaso Woodhouse, presbitero della Società di Gesù e martire, che, ordinato sacerdote sotto la regina cattolica Maria, arrestato durante la persecuzione di Elisabetta I e detenuto per più di dodici anni, si dedicò con zelo indefesso a riconciliare i compagni di prigionia con la Chiesa Cattolica; coronò infine il suo martirio sul patibolo di Tyburn.                      

Nel villaggio di Wuyi, presso la città di Chenchen nella provincia cinese dello Hubei, ricordo dei SS. Remigio Isoré e Modesto Andlauer, presbiteri della Società di Gesù e martiri, che furono uccisi mentre pregavano dinanzi all’altare, durante la persecuzione scatenata dai seguaci della società segreta dei “Boxer”.

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20 Giugno

 Ricordo di S. Metodio, vescovo di Olimpia e martire, autore di ricche raccolte di sermoni e discorsi, che fu coronato dal martirio durante la persecuzione di Diocleziano.

In Neustria San Godano , sacerdote, nato il Irlanda e divenuto in Inghilterra discepolo di San Fucio, andò il Francia per amore di Cristo e in un bosco visse da eremita.

Nel monastero di S. Giacomo in Puglia San Giovanni da Matera, abate. Visse austeramente e predicando al popolo. Istituì la Congregazione di Pulsano  secondo la regola di S. Benedetto.

Nel monastero di Medingen in Baviera la B. Margherita Ebner, vergine dell’Ordine dei Predicatori. Sopportò  molte afflizioni per Cristo, condusse una vita di ritiro e preghiera e scrisse di molte esperienze   mistiche.

A Dublino in Irlanda, passione del B. Dermit O’Hurley, vescovo e martire, che, giurista laico, ordinato vescovo di Cassil per volontà di papa Gregorio XIII, arrestato sotto Elisabetta I, interrogato e torturato per molti mesi, rigettò con fermezza le false accuse, ed infine dinanzi al patibolo, a Hoggen Green, si dichiarò fiero di morire per la fede cattolica e per la responsabilità che come vescovo portava su di sé. 

A Dublino in Irlanda, ricordo della B. Margherita Ball, martire, che, rimasta vedova, fu arrestata su indicazione del suo stesso figlio, e benché settantenne, per aver ricoverato in casa propria sacerdoti clandestini, coronando il proprio martirio in carcere, dopo aver patito ogni sorta di tormento e sofferenza.

A Nagasaki in Giappone, ricordo dei BB. martiri Francesco Pacheco, presbitero, e otto compagni, della Società di Gesù, che furono bruciati vivi in odio alla fede cristiana.

A Londra in Inghilterra, ricordo dei BB. martiri Tommaso Whitbread e dei suoi compagni Guglielmo Harcourt, Giovanni Fenwich, Giovanni Gavan e Antonio Turner, presbiteri della Società di Gesù, che, accusati falsamente di aver cospirato per uccidere il re Carlo II, a Tyburn subirono quindi il martirio per il regno dei cieli.

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21 Giugno

 Memoria di S. Luigi Gonzaga, religioso, principe di nascita, lasciò al fratello la successione  al principato e scelse la vita religiosa nella compagnia di Gesù. Colpito dalla pestilenza contratta assistendo gli appestati morì ancora giovane

 A Gael nella Bretagna Minore S. Mevenno, abate, di  origine del Galles, fondò un monastero nella foresta di Brocéliande dove si era ritirato.

Nel distreto d’Evreux, in Francia S. Leutfrido abate.Fondò il monastero della Santa Croce che guidò per circa 48 anni.

A Bourges in Francia S. Radulfo, vescovo. Insieme al suo clero curò la raccolta di istruzioni pastorali tratte  dai santi Padri e di direttive  per la vita religiosa per poter ravvivare i costumi tradizionali.

A Huesca in Aragona S. Raimondo. Da canonico regolare fu fatto vescovo di Roda-Barbastro, non volle mai debellare i nemici del nome cristiano con la forza militare, per la qual cosa fu espulso dalla sua sede per tre anni.

A Londra in Inghilterra, ricordo di S. Giovanni Rigby, martire, che sotto Elisabetta I, per essersi riconciliato con la Chiesa Cattolica, venne arrestato e condannato a morte: impiccato a Southwark, fu quindi sventrato mentre ancora agonizzava. 

Sulla nave-prigione ancorata al largo di Rochefort, in Francia, ricordo del B. Giacomo Morelle Dupas, presbitero e martire, che, imprigionato durante la Rivoluzione Francese per aver esercitato il suo ministero di pastore d’anime, inflessibile con se stesso e dolce e caritatevole con gli altri, perì consumato dagli stenti. 

Nel villaggio di Zapotlanejo, in Messico, ricordo di S. Giuseppe Isabel Flores, presbitero e martire durante la grande persecuzione

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22 Giugno

  Presso Nola, in Campania, S. Paolino, vescovo. Ricevuto il battesimo a Bordeaux lasciò il consolato e da nobile e ricco che era si fece povero e umile per Cristo e venuto a Nola in Campania presso il sepolcro di S Felice sacerdote, per seguire più da vicino il suo esempio di vita. Eresse un monastero dove condusse una vita ascetica con la moglie e alcuni compagni. Divenuto vescovo, eccellente per cultura e santità, aiutò i pellegrini e portò sollievo ai poveri.

 Memoria dei SS. Giovanni Fisher, vescovo, e Tommaso More, martiri, che furono incarcerati nella Torre di Londra, in Inghilterra, per aver difeso il primato del Romano Pontefice nella disputa sul matrimonio del re Enrico VIII, ed aver quindi contrastato i voleri di quest’ultimo. Giovanni Fisher, vescovo di Rochester, uomo notissimo per la straordinaria cultura ed l’esemplare condotta di vita, fu decapitato in questo giorno per ordine dello stesso re dinanzi al carcere; Tommaso More invece, padre di famiglia e uomo onestissimo, capace uomo di stato, raggiunse il sei di luglio nel martirio il suo venerabile predecessore, a motivo della sua fedeltà ininterrotta alla Chiesa Cattolica. 

A Roma ricordo di S. Flavio Clemente, martire, che, fu ucciso dall’imperatore Domiziano, per cui aveva retto il consolato, perché accusato di essere “negatore degli dei”, in realtà per la sua fede cristiana.

A Saint Albans, in Inghilterra, ricordo di S. Albano, martire, che, come si narra, non ancora battezzato, si consegnò sotto mentite spoglie ai persecutori al posto del sacerdote che aveva accolto in casa e dal quale era stato formato ai precetti della fede cristiana; e per questo motivo fu decapitato dopo diversi terribili supplizi.

Nel Pays de Leon, in Bretagna, ricordo dei SS. Giulio e Aaron, martiri, che patirono dopo S. Albano durante la persecuzione di Diocleziano; in quei giorni infatti furono numerosi i cristiani che, dopo aver subito svariate sofferenze e patimenti, terminata e vinta la buona battaglia, pervennero alla gioia della città celeste.

A Doliche in Siria, ricordo di S. Eusebio, vescovo di Samosata, che, al tempo dell’imperatore ariano Costanzo, visitava in incognito, vestito da militare, le chiese di Dio, per confermarle nella fede cattolica; poi, sotto l’imperatore Valente, fu esiliato in Tracia, ma ritornata in seguito la pace per la Chiesa fu richiamato dall’esilio sotto l’imperatore Teodosio; finche portò a compimento il suo martirio, mentre visitava di nuovo le chiese, colpito al capo mortalmente da una tegola scagliatagli addosso da una donna ariana. 

Ricordo di S. Niceta , vescovo di Ramesiana in Dacia, lodato da S. Paolino da Nola in un carme, per aver condotto i barbari come pecore nel gregge di Cristo predicando loro il Vangelo.

A Roma, in Laterano il B. Innocenzo V, Papa, dell’Ordine dei Predicatori. Insegnò la teologia a Parigi e eletto vescovo di Lione, contro la sua volontà, insieme con S. Bonaventura presiedette il concilio ecumenico per l’unità tra i  Latini e Greci separati. Eletto alla cattedra di Pietro esercitò il pontificato per breve tempo più con i fatti che con le parole.

 A Laval in Francia, ricordo della B. Maria Lhuillier, vergine e martire, che, accolta fra le Sorelle Ospedaliere della Misericordia, perì durante la Rivoluzione Francese, ghigliottinata per essere rimasta strenuamente fedele alla Chiesa e ai suoi voti religiosi.

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23 Giugno

 Ricordo dei numerosi Santi martiri di Nicomedia, che, al tempo dell’imperatore Diocleziano, rifugiatisi sui monti e nelle caverne per cercare di sfuggire alla persecuzione, affrontarono poi il martirio per Cristo con animo sereno

Nel monastero di Fly, in Inghilterra, S. Ediltrude, abbadessa, figlia del re e essa stessa regina, avendo rinunciato per due volte alle nozze, ricevette il velo monacale dal santo vescovo Wilfrido nel monastero da lei fondato, che diresse per diverso tempo con l’esempio e le raccomandazioni.

A Vannes, in Bretagna, ricordo di S. Bilio, vescovo e martire, che, come si narra, fu ucciso dagli invasori Normanni che stavano devastando la città di cui era pastore.

A Pavia  il Beato Lanfranco, vescovo, il quale ,essendo uomo pacifico, dovette soffrire molto per mantenere la concordia e la pace nella città.

 Nei Paesi Bassi S. Valerio , sacerdote, il quale mentre attraversava la Mosa,, si dice che sia stato ucciso con un colpo di remo da un sacerdote che aveva rimproverato per i suoi costumi.

 A Oignies nella regione di Liegi la Beata Maria , la quale arricchita di doni mistici, col consenso del marito, visse reclusa in una cella e fondò l’istituto delle donne pie.

In Toscana il B. Tommaso Corsini, religioso dell’Ordine dei Servi di Maria.

A Valmanente nella provincia di Pesaro  nelle marche il Beato Pietro Giacomo, sacerdote dell’ordine degli eremiti di S. Agostino.

A Londra in Inghilterra, ricordo di S. Tommaso Garnet, presbitero della Società di Gesù e martire, che, ordinato sacerdote all’estero e ritornato poi in patria, fu incarcerato due volte prima di patire il martirio a Tyburn, sotto re Giacomo I.

A Torino, S. Giuseppe Cafasso, sacerdote.Si prodigò per far crescere la pietà e la scienza  nei giovani che si preparavano al sacerdozio e a riconcialre con Dio i carcerati e i condannati a morte.

Ad Alatri nel Lazio la Beata Maria Raffaella Cimatti , vergine delle Suore della Misericordia per gli infermi. Condusse una vita nascosta eumile, dedicandosi alla cura dei malati e dei poveri.

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24 Giugno

 Solennità della Natività di S. Giovanni Battista, precursore del Signore, il quale  già nel seno della madre, piena di Spirito Santo, esultò di gioia per la venuta della umana salvezza, di cui la stessa natività era annuncio di Gesù Cristo  ; e tanta fu la grazia che brillò il lui  che lo stesso Gesù disse : fra i nati di donna non ci fu uno più grande di Giovanni Battista.

A Roma sulla via Salaria Antica, ricordo dei SS. Giovanni e Festo, martiri. 

In Francia S. Simplicio, di famiglia  nobile e devota, vivendo castamente insieme al coniuge, fu eletto vescovo.

Nei pressi di Parigi, la passione dei SS. martiri Agoardo, Agliberto e di molti altri loro compagni di fede in Cristo. 

A Mechlin, in Belgio, ricordo di S. Rumoldo, che visse da eremita e morì da martire. 

 A Lobbes, in Belgio, S. Teodolfo vescovo e abate.

A Nantes, in Bretagna, ricordo di S. Gohard, vescovo e martire, che, mentre celebrava l’Eucaristia col popolo radunato nella chiesa cattedrale, proprio al momento del “Sursum Corda”, cadde vittima, assieme a molti fedeli, dei dardi scagliati dagli empi Normanni che avevano invaso la città.

 A Vestervig  in Danimarca S. Teogaro, sacerdote. Missionario in questa regione costruì la prima chiesa in legno

Nella regione del Sichuan, in Cina, ricordo di S. Giuseppe Yuan Zaide, presbitero e martire, strangolato in odio alla sua fede cristiana.

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25 Giugno

 A Torino, S. Massimo, primo vescovo di  quella città. Portò alla fede in Cristo una moltitudine di pagani e li indirizzò alla vita eterna con omelie ricche di dottrina e paterno amore pastorale. 

    Ricordo di S. Prospero Aquitano, ottimo filosofo e letterato, visse con la moglie una vita modesta e integra. Fattosi monaco a Marsiglia difese la dottrina di S. Agostino sulla grazia e della perseveranza contro i pelagiani. Venuto a Roma fu estensore dei testi dottrinali del Papa S. Leone Magno.

A Reggio Emilia S. Prospero , vescovo.

 A Maurianne in Savoia Santa Tigre, vergine. Promosse in quel luogo il culto di S. Giovanni il precursore.

In Scozia S. Moloc o Luan, vescovo.

A Jaca in Aragona, in Spagna, ricordo di S. Eurosia, vergine e martire. 

In Olanda, S. Adelberto, diacono e abate, discepolo di S. Villibrordo vescovo che aiutò nel diffondere il vangelo.

In Bretagna, ricordo di S. Salomone, martire, che per tutto il tempo in cui fu anche re, istituì sedi episcopali, ampliò monasteri e conservò la giustizia; abbandonato il regno, fu aggredito e ucciso dai nemici della fede mentre si trovava in chiesa. 

Presso Avellino, S. Guglielmo,abate: Nato a Vercelli si fece pellegrino e povero per Cristo, spinto da S. Giovanni da Matera fondò il monastero di  Monte Vergine e vi accolse dei compagni  che guidò con la sua alta dottrina spirituale, e inoltre nel meridione d’Italia diede origine a conventi di monaci e di monache.

Nella Certosa di Le Reposoir in Savoia S. Giovanni chiamato lo spagnolo, monaco. Redasse le costituzione per le religiose  dell’Ordine Certosino.

A Marienwerder in Polonia la Beata Dorotea , vedova.Si dedicò per tutta la vita , rinchiusa in una cella presso la chiesa cattedrale, all’orazione e alla penitenza.

A Nam Dinh, nel Tonchino, ricordo dei Santi. Domenico Henares, vescovo dell’Ordine dei Frati Predicatori, e Francesco Do Minh Chieu, martiri, dei quali il primo propagò per quarantanove anni la fede cristiana, ed il secondo, catechista, collaborò con lui con grande zelo; ambedue furono decapitati per Cristo sotto l’imperatore Minh Mang

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26 Giugno

 A Roma, i Santi  Giovanni e Paolo. A loro è stata dedicata una basilica sul monte Celio ,  costruita sul pendio di Scauro, sulla casa donata dal senatore Pennacchio.

A Trento, ricordo di S. Vigilio, vescovo, che, ricevute da S. Ambrogio di Milano le insegne dell’istituzione assieme ai paterni suggerimenti pastorali, si adoperò per rinsaldare l’opera evangelizzatrice tra le sue genti ed estirpare i residui dei culti idolatri; colpito a morte proprio da empi seguaci di tali superstizioni, portò a compimento così in nome di Cristo il suo martirio. 

A Nola in Campania S. Deodato, vescovo, che successe a S. Paolino.

Nel distretto di Poitiers in Aquitania S. Massenzio abate, carico di virtù.

A Tessalonica in Macedonia , S. David eremita. Visse per circa 80 anni recluso in una cella fuori delle mura della città.

A Valence in Francia, ricordo di S. Salvio, vescovo, e del suo discepolo, che, provenienti dalla regione dell’Arvernia, furono martirizzati in questo luogo dal tiranno Winegardo. 

A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Pelagio, martire, che, a soli tredici anni di età, per aver conservato integre la fede cattolica e la purezza contro gli assalti subdoli del re dei Mori ‘Abd ar-Rahman III, fu fatto a pezzi per ordine di quest’ultimo, portando così a compimento il suo glorioso martirio.

A Belley in Savoia S. Antelio, vescovo. Fu monaco della Certosa Maggiore,  riedificò la  chiesadistrutta da una copiosa nevicata. Divenuto Priore convocò il capitolo generale e fatto vescovo si dedicò con energia a correggere i chierici e i costumi degli aristocratici.

Dinanzi a Rochefort, in Francia, ricordo del B. Raimondo Petiniaud de Jourgnac, presbitero e martire, che, arcidiacono di Limoges, al tempo della Rivoluzione Francese fu imprigionato perché sacerdote e detenuto in condizioni disumane e terribili, che causarono presto il compimento del suo martirio per Cristo.

A Cambrai in Francia, ricordo delle Beate. Maddalena Fontaine, Francesca Lanel, Teresa Fantou e Giovanna Gerard, vergini e martiri, che, Figlie della Carità, al tempo della Rivoluzione Francese furono condannate a morte in odio alla religione cristiana, e condotte per sfregio al patibolo incoronate con un rosario. 

Nel villaggio di Qiangshenzhuang, presso Liushuitao, nella provincia cinese dello Hebei, ricordo di S. Giuseppe Ma Taishun, martire, che, medico e catechista, sebbene gli altri componenti della sua famiglia avessero abiurato la fede cristiana durante la feroce persecuzione perpetrata dai “Boxer”, volle comunque testimoniare Cristo col suo stesso sangue

A Jalisco nel Messico, ricordo di S. Giuseppe Maria Robles, presbitero e martire, che fu impiccato a un albero per la sua fede durante la persecuzione messicana contro la Chiesa Cattolica. 

Nel villaggio di Sykhiv, sempre presso Leopoli, ricordo del B. Andrea Iscak, presbitero e martire, che fu ucciso per la fede di Cristo in quegli stessi anni terribili.

A Roma, S. Josè-Maria Escrivà de Balaguer, sacerdote che fondò l’ Opus Dei e la Società Sacerdotale della Santa Croce.

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27 Giugno

 S. Cirillo d’Alessandria, vescovo e dottore della Chiesa, Patriarca d’Alessandria d’Egitto, teologo acuto e profondo, amò e studiò il mistero di Cristo; difese l’autenticità della fede  e propugnò  con vigore al Concilio di Efeso  i dogmi dell’unica persona in Cristo e la divina maternità della Vergine Maria.

A Cartagine, ricordo di Santa Gudene, martire, che, per ordine del proconsole Rufino, fu dapprima torturata per ben quattro volte, quindi gettata a languire ferita in carcere, ed infine decapitata.

A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Zoilo, martire.

A Costantinopoli, S. Sansone Prete, che offriva ospitalità a molti poveri.Si dice che abbia costruito un ospedale spinto dall’imperatore Giustiniano , che egli aveva guarito da una malattia.

Nel castello di Chinon, in Francia, S. Giovanni, prete, di origine della Bretagna, per mantenersi lontano dagli sguardi degli uomini, viveva in una piccola cella davanti alla chiesa del villaggio.

 A Milano in Lombardia, ricordo di S. Arialdo,diacono e martire, che diede battaglia ai costumi scellerati dei sacerdoti simoniaci e depravati, e che per questo suo zelo per il decoro della casa di Dio venne ucciso tra atroci sofferenze da due religiosi corrotti.

A Nam Dinh, nel Tonchino, ricordo di S. Tommaso Toan, che, catechista e responsabile della missione di Trung Linh, per la sua fede cristiana fu torturato e gettato in carcere, dove morì di fame e di sete, sotto l’imperatore Minh Mang.

In Svizzera la B. Margherita Bays, vergine, eserciva il mestiere di sarta in famiglia, ma non trascurava la preghiera, pur dedicandosi totalmente a opere di bene in favore del prossimo.

In Francia, la B. Luisa Teresa Montaignan de Chauvanche, vergine. Fondò la Pia Unione delle Oblate del Cuore di Gesù.

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28 Giugno

Memoria di S. Ireneo, vescovo e martire, che, come scrive S. Gerolamo, fu da fanciullo discepolo di S. Policarpo di Smirne e custodì fedelmente la memoria dei tempi apostolici; giunto a Lione già sacerdote, succedette quindi come vescovo a S. Potino, prima di conseguire anch’egli la corona gloriosa del martirio. Testimoniò la tradizione apostolica e compose il celebre scritto “Adversus Haereses” per difendere la fede cattolica dagli assalti degli eretici gnostici. 

Ad Alessandria d’Egitto, ricordo dei SS. martiri Plutarco, Sereno, il catecumeno Eraclide, il neofita Erone e un altro Sereno, la catecumena Eraide, Potamicena e sua madre Marcella, tutti illustri discepoli di Origene, che, sotto Settimio Severo, testimoniarono Cristo venendo uccisi di spada oppure bruciati vivi; tra questi si distinse soprattutto la vergine Potamicena, che dopo aver superato innumerevoli assalti alla sua purezza, patì per la sua fede svariate torture, prima di essere bruciata assieme a sua madre. 

A Roma S. Paolo primo, papa, mite e misericordioso di notte girando per le celle dei poveri e degli infermi somministrava loro gli alimenti. Difese la fede, scrisse a Costantini e a Leone  Augusto perché restituissero le sacre immagini alla venerazione, trasferì i corpi dei martiri e dei santi dai cimiteri diroccati nelle chiese e i conventi dentro la Città di Roma e li  onorò con inni e cantici.

A Cordoba in Spagna, ricordo di S. Argimiro, martire, che, monaco, durante la persecuzione dei Mori, Maometto II regnante, essendogli stato ordinato da un giudice di rinnegare Cristo, ed avendo egli invece perseverato nella confessione della sua fede cristiana, fu per questo torturato ed ucciso. 

Ad Hasungen  i Assia S. Eimerardo, sacerdote ed eremita, cacciato dal monastero, disprezzato e schernito, tuttavia peregrinò per Cristo in lungo e in largo.

A Londra in Inghilterra, ricordo di S. Giovanni Southworth, presbitero e martire, che, avendo esercitato il sacerdozio in terra inglese, fu più volte incarcerato e mandato in esilio; infine, condannato a morte sotto il regime di Oliver Cromwell, salì sul patibolo a Tyburn lieto di imitare la passione di Cristo.

In Lombardia S. Vincenza Gerosa, vergine , insieme  a S. Bartolomea Capitanio fondò  l’Istituto delle Suore della Carità.

Nel villaggio di Wanglajia nello Hebei, in Cina, ricordo delle Sante martiri Lucia Wang Cheng, Maria Fan Kun, Maria Qi , Maria Fan Kun, Maria Qi Yu e Maria Zheng Xu, che, fanciulle cresciute all’orfanotrofio, durante la persecuzione contro i cristiani dei “boxer”, morirono per Cristo tenendosi per mano, liete come se stessero recandosi alle loro nozze.

A Jieshuiwang, presso la città di Shenxian in Cina, ricordo di S. Maria Du Zhauzhi, martire, che, madre di un sacerdote, mostrò la sua fede porgendo con animo sereno il capo alla scure dei persecutori. 

A Drohobych in Ucraina, ricordo dei Beati Severiano Baranyk e Gioacchino Senkivskyj, presbiteri dell’Ordine di S. Giosafat e martiri, che durante la persecuzione contro la fede furono resi partecipi col loro martirio della vittoria di Cristo.

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29 Giugno

Solennità dei SS. Apostoli Pietro e Paolo. Simone, figlio di Giona e fratello di Andrea, primo tra i discepoli confessò che Gesù è il Cristo, il Figlio del Dio vivente, da cui fu battezzato Pietro. Paolo invece, l’Apostolo delle genti, predicò cristo crocifisso ai giudei ed ai greci. Pieni di fede e di amore annunziarono entrambi a Roma il Vangelo di Gesù Cristo e vi morirono martiri sotto l’imperatore Nerone: il primo, come racconta la tradizione, appeso alla croce a testa in giù e sepolto in Vaticano lungo la via Trionfale, l’altro decapitato con la spada e sepolto sulla Via Ostiense; di entrambi tutto il mondo celebra in questo giorno il trionfo, con eguale onore e venerazione. 

A Genova, S. Siro vescovo.

A Narni, S. Cassio vescovo, che come riferisce il papa S. Leone Magno, offriva a Dio  ogni giorno piangendo sacrifici di riparazione , tutto quello che aveva lo regalava.Infine nella Solennità dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, nel cui giorno era solito recarsi a Roma, mentre celebrava solennemente le S. Messa nella sua città e  dopo aver distribuito la S. Comunione a tutti, si addormentò nel Signore.

In Corinzia Santa Emma, contessa, visse per più di  40 anni in vedovanza e realizzò molte opere in favore dei poveri e della Chiesa.

A Xiaoluyi presso Shenxian, nella provincia cinese dello Hebei, ricordo dei Santi Paolo Wu Juan, suo figlio Giovan Battista Wu Mantang, e suo nipote Paolo Wu Wanshu, che essendosi confessati cristiani meritarono la corona del martirio durante la persecuzione dei “boxer”. 

 A Dujiadun, sempre presso Shenxian, in Cina, ricordo delle Sante Maria Du Tianshi e sua figlia Maddalena Du Fengju, martiri, che, scovate nel campo dove si erano nascoste, furono uccise perché cristiane durante la stessa persecuzione, una delle due venendo seppellita ancora agonizzante.

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30 Giugno

Memoria dei Santi. Protomartiri di Santa Romana Chiesa, che, accusati dell’incendio della città di Roma, furono uccisi per ordine dell’imperatore Nerone in modi diversi e crudeli: alcuni furono esposti perché fossero divorati dalle belve e dai cani, altri crocifissi e quindi dati alle fiamme, affinché, venuto meno il giorno, servissero da illuminazione notturna. Erano costoro discepoli degli Apostoli e primizie dei martiri, che la Chiesa Romana inviò al Signore. 

Ad Alessandria d’Egitto, ricordo di S. Basilide, che, sotto Settimio Severo, per aver difeso dalle insidie dei lascivi la S. vergine Potamicena, che conduceva al martirio, ricevette il premio della sua pietà; infatti anch’egli, dopo aver rivolto le sue preghiere a Cristo ed aver così superato lo strazio della prova, divenne un martire glorioso. 

A Limoges, in Aquitania, S. Marziale vescovo.

A Lemans in Francia S. Bertrando , vescovo. Fu pastore pacifico e con le ricchezze che gli vennero donate  aiutò i poveri e i monaci.

A Salisburgo S.  Erendrude, prima abbadessa del monastero di Nonnberg e nepote di S Ruperto, che lo aiutò nella predicazione con la preghiera e prendendosi cura dei problemi educativi della gioventù femminile.

Presso Vicenza, S. Teobaldo, prete ed eremita, dei Conti di Sciampagna. Insieme all’amico Gualterio  preferì agli onori e alla ricchezze peregrinare per Cristo , la povertà e la solitudine.

Presso i monti Carpazi  il transido di S. Ladislao, re d’Ungheria, durante il suo regno rimise in vigore le leggi fatte da S. Stefano, riformò i costumi, offrendo lui stesso l’esempio di una vita virtuosa, si adoperò per diffondere la fede in Croazia, unita al regno Ungarico, e fondò le sede episcopale a Zagabria. Mentre infieriva la guerra in Boemia morì e il suo corpo fu sepolto  in Transilvania.

A Bamberga in Baviera S. Ottone, vescovo. Evangelizzò con zelo i Pomerani.

A Osnabruck in Sassonia S. Adolfo, vescovo, che adottò nel monastero di Altencamp le regole dei cistercensi.

A Londra in Inghilterra, ricordo del B. Filippo Powell, presbitero dell’Ordine di S. Benedetto e martire, che fu arrestato su una nave mentre cercava di entrare, sacerdote cattolico, in Inghilterra, e fu per questo condotto al patibolo ed impiccato a Tyburn, sotto re Carlo I. 

A Napoli il Beato Gennaro Maria Sarnelli, sacerdote della Congregazione del Santissimo Redentore. Aiuto con grande impegno ogni categoria di bisognosi

. A Nella città di Hai Duong, nel Tonchino, ricordo di S. Vincenzo Do Yen, presbitero dell’Ordine dei Frati Predicatori e martire, che fu decapitato sotto l’imperatore Minh Mang in odio alla fede cristiana.  

A Chendun presso Jiaohe, nella provincia cinese dello Hebei, ricordo dei Santi Raimondo Li Quanzhen e Pietro Li Quanhui, martiri, che, fratelli, durante la persecuzione scatenata dai seguaci della società dei “boxer”, diedero un’insigne testimonianza per Cristo: l’uno, condotto in un tempio dedicato agli dei del luogo, non volle adorarli, venendo quindi ucciso a calci e pugni; l’altro invece venne ucciso con minore violenza e crudeltà.

A Leopoli in Ucraina, ricordo del B. Zenone Kovalyk, presbitero della Congregazione del Santissimo Redentore e martire, che in un giorno di questo mese, durante il dominio del regime ostile a Dio, meritò di ricevere la gloriosa palma del martirio. 

A Winnipeg, nella provincia del Manitoba in Canada, ricordo del B. Basilio Velyckovskyj, vescovo della Chiesa greco-cattolica dell’Ucraina e martire, che per avere esercitato clandestinamente il suo ministero tra i fedeli cattolici di rito bizantino venne duramente tormentato e perseguitato dai nemici della fede, fin quando costretto all’esilio fu associato

 

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