Maria. La Madre di Dio. Appunti di Mariologia. 2 – Articolo “Maria, nella pienezza del tempo”

Maria, nella pienezza del tempo

di Antonio Pitta

da Catechismo quotidiano – Avvenire. del 27/12/2012

«Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge, per riscattare coloro che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli» (Gal 4,4-5; Catechismo, 422). Nelle sue lettere Paolo non menziona mai il nome della Madre di Gesù, ma nella proposizione di Galati 4,4-5 è condensato il contenuto centrale della fede cristiana. Per questo il Catechismo colloca la citazione paolina all’inizio della sezione dedicata alla fede nell’unico Figlio di Dio e torna più volte sulla pienezza del tempo. In epoca antica non erano stati ancora inventati gli orologi a muro o da polso. Il tempo era calcolato mediante il riempimento di anfore che, una volta giunte fino all’orlo, venivano svuotate per scandire le ore e i giorni. A questa realtà quotidiana allude Paolo quando parla della pienezza del tempo. Per rendere l’idea si osservi, per il tempo che occorre, una clessidra. Progressivamente la parte superiore si svuota sino all’ultimo granello di sabbia; poi una volta capovolta ricomincia d’accapo. Restando nella metafora, l’ultimo granello è occupato da Maria che porta in grembo il Figlio di Dio: lei è l’ultimo e il primo granello della clessidra. Con la sua fede, Maria occupa l’ultimo e il primo posto nella scansione del tempo perché senza il suo grembo Dio non avrebbe, di fatto, inviato il suo unico Figlio nel mondo e, con lui, lo Spirito del Figlio che grida nei nostri cuori: «Abba, Padre» (Gal 4,6). Qui sta tutto il mistero della fede nella Maternità verginale di Maria che la Chiesa celebra all’inizio di ogni anno. Maria è la theotókos: colei che nel tempo genera il Figlio di Dio permettendo all’eternità di farsi tempo e di scandirlo. Il commento più appropriato al passo di San Paolo lo propone, da par suo, Martin Lutero: «Non è stata la pienezza del tempo a causare l’invio del Figlio, ma al contrario è stato l’invio del Figlio a causare la pienezza del tempo». Di questa pienezza dei giorni, dei mesi e degli anni, Maria entra a far parte perché, per vocazione, è piena di grazia.