15 Agosto 2016 – Solennitá dell’Assunzione di Maria nella nostra Parrocchia

 

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Domenica sera, 14 agosto, abbiamo celebrato col nostro Vescovo Diocesano, Mons. Armando Trasarti, la Veglia e la Messa dell’Assunzione.

Alle ore 20,45 ci siamo ritrovati in una zona della parrocchia da dove si è snodata la processione durante la quale abbiamo letto, meditato, pregato i testi della Liturgia Eucaristica i quali tratta del tema dell’Arca, riferiti alla Madre di Dio.

Così abbiamo significato il cammino che l’arca della nuova alleanza, Maria, ha fatto nel suo pellegrinaggio terreno.

L’antica arca, un cofano dorato, era il segno dell’Alleanza di Dio col suo popolo e conteneva le tavole della legge, e veniva portato, nell’Esodo, sempre davanti al popolo in cammino.

 

La nuova arca è una Persona, piena di grazia, contiene Colui che è la nuova ed eterna alleanza, non più scritta su tavole di pietra ma nella Carne con il Sangue quelli di Gesù Cristo Figlio di Dio e di Maria.

La processione si conclude in Chiesa, il punto di arrivo che richiama il cielo dove già Maria è giunta e dove un giorno tutti coloro che sono di Cristo saranno.

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Alle 21 abbiamo iniziato la Santa Messa presieduta dal Vescovo il quale, al termine dell’omelia a proceduto all’incoronazione della prodigiosa immagine che da il nome a questo Santuario mariano; Beata Vergine della Consolazione, la cui storia potete leggerla nel sito.

 

 

 

 

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Questo Rito dell’incoronazione, riportato dal Benedizionale, è avvenuto perché tre anni fa i ladri, dopo aver bloccato i sensori dell’allarme, rubarono le corone sul capo del Bambino e della Vergine.   I fedeli sia della parrocchia sia coloro che vengono a passare le ferie qui a Marotta hanno voluto riposizionare questi segni di devozione e gratitudine offrendo i loro preziosi oggetti personali.

 

 

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Il Vescovo nella sua omelia ci ha parlato della vita eterna del paradiso, della vera felicità che è ricerca di molti, di molti giovani, che però pensano di trovano in false dottrine e ideologie.

 

 

 

 

 

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Al termine della Veglia la grande folla che si era radunata a voluto venerare la sacra immagine costituendo una lunga fila che passava davanti al quadro che per l’occasione era così vicino, ad altezza d’uomo, e cosí potevano allineare i loro sguardi con quelli della Madre di Dio e lasciarsi guardare da lei che nel lontano 1796 mosse quegli occhi misericordiosi su un popolo sconsolato dalle prove di un invasione distruttrice, devastatrice.

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