Giubileo 2016. Le Catechesi. 4

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“Salve Regina MADRE di Misericordia”

Precedentemente abbiamo parlato del titolo di Regina che si applica a Maria perché madre di Gesù, Figlio di Dio, re dell’universo.

Abbiamo visto che nella tradizione ebraica e non solo, nella gerarchia reale dopo il Re il posto più importante non è quello della Regina Sposa ma quello della Regina Madre.

La Madre del Re possedeva una sua dignità e autorità derivante dalla relazione materna col figlio regnante.

Ecco allora il termine MADRE che è al centro del discorso riguardante la persona di Maria. La sua maternità è come la pietra centrale di un arco, i dogmi, è la pietra che sostiene tutte le altre pietre, tutti i suoi privilegi.

La Maternità è ciò che caratterizza in maniera unica la relazione tra Maria e Gesù, ed è questa relazione, materna e figliale, che porta la Chiesa a riconoscere in lei anche tutte quelle cose “necessarie” per la sua persona voluta, creata, chiamata, fatta per realizzare il progetto di salvezza di Dio.

Se non fosse diventata Madre di Gesù, Maria sarebbe vissuta come tante altre donne e madri, certo la grazia, già elargitale con generosità da Dio, avrebbe potuto portare frutti di santità, ma è solo con la Maternità divina che si evidenzieranno le sue specifiche qualità su cui il Signore aveva investito per Se e per noi.

Diciamo Madre di Gesù e tutti sappiamo chi è Gesù: il Figlio di Dio fatto uomo.

Dio, di cui Gesù è il Figlio, è colui che ha creato il cielo e la terra, ha creato l’uomo, maschio e femmina, ha chiamato Abramo, Mosè, ha liberato Israele, ha consacrato Davide Re e gli ha promesso il Messia. Dio di cui Gesù è Figlio è “il Dio di Abramo, Isacco e Giacobbe” “il Dio dei nostri padri”.

Quindi Dio, il Dio d’Israele, l’unico Dio, è Padre perché ha un Figlio che facendosi uomo sarà chiamato Gesù. Se il Padre di Gesù è Dio, Gesù ha la sua stessa natura quindi anche Gesù è Dio, e proprio per questo nel Credo diciamo: “della stessa sostanza del Padre”.

Maria è Madre di Gesù il Figlio di Dio. Quindi lo stesso Figlio del Padre, in lei si incarna, si fa uomo e diventa anche suo Figlio: Figlio di Dio, Figlio di Maria, non due Figli ma un solo Figlio, una sola persona, con due nature la divina, come il Padre e l’umana, come la Madre.

Per cui Maria Madre di Gesù è vera Madre di Dio incarnato perché in lei si è fatto uomo il Figlio di Dio, lei ha partorito questo Figlio di Dio, e non un altro.

La Maternità di Maria è vera maternità con le caratteristiche della soprannaturalità che riguardano Colui che in lei si fa uomo. Non diventa Madre secondo la modalità degli uomini ma secondo la modalità divina: “per opera dello Spirito Santo, si è incarnato nel seno della Vergine Maria”. Ciò che in lei succede, pur nella straordinarietà, produce comunque umanamente ciò che la sua natura umana femminile è predisposta a fare: concepire, gestire, partorire un Figlio. E siccome questo Figlio è anche Dio per questa Maternità ella è stata arricchita di tutti quei doni di grazia e santità che sono privilegi necessari per un compito così importante che non si conclude col parto; una madre è sempre madre in tutto il suo essere psico-fisico.

Quando ci rivolgiamo a Maria col titolo di Madre non diciamo soltanto che ha partorito qualcuno ma anche CHI ha partorito, riconosciamo il Figlio e la sua identità.

Dal Figlio lei prende tutta la luce e, come dicevano gli antichi, lei è la Luna che risplende della luce del Sole.

Capite allora che se non si professa la retta Fede in Cristo Gesù Figlio di Dio si sbaglia anche su Maria e quello che dico di Maria diventa la cartina di tornasole sulla fede che professo nei riguardi di Gesù Cristo e la fede, la vera fede, è necessaria alla salvezza.

San Giovanni Damasceno diceva che questo titolo, Madre di Dio, sintetizza tutto il mistero della salvezza (La fede Ortodossa 3,12), e noi sappiamo che: “Dio vuole che tutti gli uomini siano salvi e giungano alla conoscenza della verità” “chi crederà e sarà Battezzato sarà salvo” “Questa è la Fede della Chiesa che noi ci gloriamo di professare in Cristo Gesù nostro Signore”.

Questa Madre è diventata nostra Madre!

Il Figlio l’ha data a tutti dalla croce “Donna ecco tuo figlio, figlio ecco tua Madre”, e nel Battesimo diventando figli di Dio, cristiani, diventiamo membra di Gesù e lei è Madre del Capo e del Corpo del Figlio suo, che è la Chiesa. S. Leone Magno diceva che il natale del Capo è il natale del corpo (Sermone 26 in Nativitate )

Per questo ci rivolgiamo a lei perché sappiamo chi è: Madre di Dio e Madre nostra.

sotto la tua protezione cerchiamo rifugio”

non si è mai udito al mondo che qualcuno abbia ricorso al tuo aiuto chiesto la tua protezione e sia stato abbandonato

Con queste e altre frasi simili la Chiesa si rivolge a Maria, cioè alla Madre, che come tale possiede il cuore del Figlio e dei figli.

E’ Madre della Chiesa: “Come infatti la divina Maternità è la causa per cui Maria ha una relazione assolutamente unica con Cristo ed è presente nell’opera dell’umana salvezza realizzata da Cristo, così pure soprattutto dalla divina Maternità fluiscono i rapporti che intercorrono tra Maria e la Chiesa; giacché Maria è la Madre di Cristo, che non appena assunse la natura umana nel suo grembo verginale unì a sé come Capo il suo Corpo mistico, ossia la Chiesa. Dunque Maria, come Madre di Cristo, è da ritenere anche Madre di tutti i fedeli e i Pastori, vale a dire della Chiesa”. (Paolo VI  Discorso del 24 novembre 1964)

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