Misteri del Rosario meditati del Centro Gruppi di Preghiera Padre Pio per il mese di maggio

 

 

O Rosario benedetto di Maria;

Catena dolce che ci rannodi a Dio

 

Così la Chiesa prega nella solenne Supplica alla Madonna del Rosario.

       Chiama questa preghiera Rosario di Maria forse per distinguerlo da altri rosari meno nobili sia nelle loro parole che nel loro contenuto. E’ di Maria, infatti, il Rosario e il suo nome è una garanzia perché ella è la Madre di Gesù la Madre di Dio e ciò che Ella ci è la cosa più buona: ci dona Gesù il figlio suo Benedetto.

        Ed ecco allora che il Rosario di Maria è apostrofato, dalla Supplica su menzionata, come “Benedetto”. E’ Benedetto perché il suo Contenuto è Benedetto, e il contenuto del Rosario è Gesù che sta al centro della formulazione verbale che per metà è biblica e per metà è ecclesiastica.

 

Ave o Maria, piena di grazia,il

Signore è con te, tu sei  benedetta fra le

donne e benedetto il frutto del tuo seno,

  Gesù.

Santa Maria, madre di Dio, prega per

noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra

morte. Amen.

          E’ benedetto, il Rosario, perché è semplice nella sua formulazione e forte nel suo  “prodotto” spirituale.

         E’ benedetto, il Rosario, per la sua diffusione che da secoli, nonostante tante      critiche, è recitato da grandi e piccoli quasi un interminabile coro di cuori che ripetono “Ave, alla Madre di Dio”.

         Forse anche per questo si scopre il Rosario come Catena dolce che mi lega, anzi, mi riannoda a Dio. Il Rosario di Maria è il filo che riporta, rimanda, a Dio, anzi è la catena, più robusta di un filo, che mi vuole unire a Lui. Si perché Maria, anche col Rosario, non fa altro che rimandarmi al suo Figlio e suo e nostro Dio: “fate quello che vi dirà”.

Ella vuole che noi facciamo quello che ci dice Gesù, per questo ce lo ricorda con la sua voce di Madre facendoci meditare, ogni decina, i misteri della nostra salvezza operati da Cristo “per noi uomini” “gementi e piangenti in questa valle di lacrime”.

Invito tutti a non vergognarsi di pregare anche con il Rosario che, oltre ad unirci principalmente a Dio, con l’intercessione di Maria, ci unisce fra noi, grazie alla presenza viva di questa Madre, una recita insieme quasi un umile Magnificat che la comunità cristiana innalza a imitazione della santa Vergine per ringraziare, per supplicare, per intercedere.

Segue una breve storia del Rosario ripresa da internet.

<< La sua origine sembra risalire all’VIII secolo, quando i monaci, spesso  analfabeti, come era a quei tempi, espressero il desiderio di partecipare alla preghiera della chiesa. Non conoscendo il latino, anziché recitare tutto il Salterio, composto da 150 Salmi e cardine della Liturgia delle Ore, i monaci sostituirono a tale preghiera la recita per 150 volte del Padre Nostro. All’inizio del XII secolo avvenne, in particolare in occidente, una prima trasformazione dovuta al culto mariano, con l’introduzione della prima parte dell’Ave Maria. Un secolo più tardi il monaco certosino Enrico Kalkar sostituì definitivamente i 150 Padre Nostro con le Ave Maria, suddividendole in decine e inserendo un Padre Nostro tra una decina e l’altra.

        Nel frattempo il Rosario acquistò sempre più importanza, soprattutto  grazie all’ordine religioso, fondato da San Domenico, considerato da alcuni

il vero inventore del Rosario. Successivamente si iniziò a suddividere le 150 Ave e Pater in gruppi di 50 e si inserì un elemento fondamentale per la preghiera: il “mistero”, che permetteva di meditare i punti essenziali della storia della Salvezza.

       Nel 1569 il domenicano S. Pio V, dopo la vittoria di Lepanto contro i  Turchi, consacrò al Rosario il mese di ottobre. Dopo questo lungo cammino multi secolare, Giovanni Paolo II, nel 2002, inseriva cinque nuovi misteri della vita di Gesù, chiamati “Misteri della Luce”.

       Il maggio mariano incomincia nel medioevo con il tentativo di cristianizzare le feste pagane in onore della natura e della dea Maia.

Il primo ad associare la Madonna al mese di Maggio fu Alfonso X, detto il Saggio Re di Castiglia e Leon (secolo XIII), che la celebrava come Rosa delle rose, fiore dei fiori, donna fra le donne, unica signora, luce dei santi e via dei cieli. La pratica delle prime devozioni risale tuttavia al secolo XVI quando si cominciò a reagire allo spirito rinascimentale giudicato troppo paganeggiante: sicché il mese di maggio assunse anche carattere riparatore.

       A Roma fu San Filippo Neri a delineare il futuro mese mariano insegnando ai giovani ad ornare di fiori l’immagine della Vergine nel mese di maggio, a cantar lodi in suo onore e a compiere atti di virtù e mortificazione.

In sintesi, questa è la storia del Rosario, che ora attende solo di rifiorire nel nostro quotidiano >>.

ELENCO DEI MISTERI SETTIMANALE

Misteri della Gioia – Lunedì e Sabato

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Misteri del Dolore – Martedì e Venerdì

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Misteri della Gloria – Mercoledì e Domenica

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Misteri della Luce – Giovedì

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