Campo Interparrocchiale Giovanissimi di Azione Cattolica

Campo Interparrocchiale Giovanissimi di Azione Cattolica

Si è svolto dal 1 al 6 luglio 2018 a Villa Bassa del Prelato di Fano il Campo Scuola dei Giovanissimi di Azione Cattolica delle parrocchie di San Giovanni Ap. in Marotta, Torrette, Metaurilia, Ponte Metauro, Gran Madre di Dio e San Paolo in Fano, San Sebastiano in Bellocchi. 52 ragazzi tra i quindici e i diciassette anni hanno vissuto a Villa Bassa, appena inaugurata, dei giorni intensi di allegria e fraternità, guidati dal tema scelto quest’anno dal Settore Giovani di AC “Time lapse-Momenti di ricerca”. Il campo si è aperto con un video introduttivo di Don Steven Carboni per presentare ai ragazzi il prossimo Sinodo dei Vescovi sui giovani e l’icona della chiamata di Giovanni “Venite e vedrete”, su cui i ragazzi hanno lavorato per tutti i giorni del campo. L’apertura ufficiale è poi stata affidata a don Giuseppe Cavoli con la Celebrazione della Santa Messa. Dopo due intensi giorni di riflessione e confronto fra loro i ragazzi hanno poi vissuto mercoledì pomeriggio prima la testimonianza di un sacerdote dal Centro Missionario e poi la Celebrazione Penitenziale grazie all’aiuto di don Giuseppe Marini, don Enrico Secchiaroli, don Benito Verdini e don Giuseppe Cavoli. Il campo è proseguito giovedì con una bella esperienza di Chiesa Diocesana: i ragazzi sono scesi a piedi dal Prelato a San Paterniano per partecipare alla Santa Messa del Patrono e poi alla Caccia al Patrono organizzata dalla Pastorale Giovanile, una grande corsa avanti e indietro tra il centro storico e Sassonia, con anche i giochi sportivi organizzati dal CSI e il supporto dell’AVIS. L’esperienza si è conclusa venerdì dopo pranzo, con tanta voglia di continuare a vedersi per coltivare le nuove amicizie nate al campo!

Ecco le voci dei protagonisti:

“…ancora non passa l’effetto “campo”.

Ogni giorno ho sempre un episodio diverso da raccontare ai miei familiari per tenere ancora con me il ricordo di questo fantastico campo 2018. Sono partito un po’ titubante visto che del mio gruppo ero solo. È ormai una certezza, lo so, incontro sempre ragazzi speciali che mi lasciano qualcosa, mi insegnano qualcosa, un po’ mi cambiano… sicuramente in meglio.  Ogni campo è speciale ma sembra che l’ultimo lo sia di più! Mi è piaciuto condividere ogni momento delle giornate al campo con i miei amici; il momento della preghiera, del pasto, del gioco, del ritrovarsi in stanza a ridere e scherzare. BELLO BELLO BELLO non so come dirlo ringrazio chi mi da ogni volta la possibilità di partecipare e a mantenere sempre viva in noi la voglia di continuare ad esserci ancora e ancora.” Christian

“Allora come ogni campo scuola, anche questo mi ha fatto avvicinare sempre di più al Signore… con le varie attività abbiamo potuto riflettere personalmente e anche in comune con i nostri compagni e sono stata contenta e colpita, anche da me stessa, perché abbiamo saputo mettere il Signore al primo posto… addirittura prima della colazione. Quindi anche ogni mattina basta una preghiera per chiedere al Signore che io possa vivere al meglio la giornata che comincia. Inoltre ogni sera ho imparato a ringraziare il Signore per tutto ciò che ci offre e per tutte le belle esperienze, come il campo. Inoltre si incontrano sempre nuove persone e ci si lavora insieme e ci si comincia a conoscere e così con loro cominciamo a tessere un legame, come lo abbiamo anche con il Signore, quindi il campo scuola ci aiuta a legare anche di più con Lui e ad avere un rapporto, come si poteva “leggere”nel quadro che ci ha fatto osservare don Steven all’inizio. La domanda era a chi assomiglio di più tra i due personaggi…. beh ecco io penso di potermi raffigurare con colui che ha bei rapporti con il Signore e non con colui che invece vive passivamente l’incontro con Cristo.” Arianna

“Il campo? Beh che dire del campo se non che è un’esperienza indimenticabile? Non come le bolle di sapone che scoppiano non come una pioggia d’estate che dopo poco si dimentica, il campo ti lascia il segno o almeno a me ha dato questa impressione, per me è stata una vera e propria “vacanza” un modo per staccare dalla troppa ed eccessiva quotidianità, immersi in paesaggi e religione. Tutto ciò è stato favoloso e molto purificante, per non dimenticare la parte più importante: il divertimento. Non avrei mai pensato che noi tutti ci saremmo affezionati così tanto, ma è proprio così, questi 6 giorni per me son volati tra avventure e perché no qualche disavventura, ma nonostante tutto abbiamo reso questo campo davvero speciale: ogni persona ha raccontato qualcosa di sé a proprio modo, ogni persona ha lasciato il segno e la sua storia, ogni persona, compresi gli educatori. Insomma diciamo che tutti noi ci siamo messi in gioco e tutto ciò grazie alla preghiera che ci ha uniti, che ci ha aiutato ad apprezzare ogni singolo momento della giornata, ci ha fatto riflettere su cos’è davvero essenziale nella nostra vita. Penso che una volta nella vita tutti dovrebbero passare un’esperienza del genere e ora capisco chi ci giudica dicendo che questi campi religiosi sono una perdita di tempo, capisco la loro gelosia nel non poter partecipare, la loro invidia nel non poter avere un legame così, in cui tutto è basato nel volersi bene e nel rispetto come Gesù ci insegna. Concludo nel ringraziare tutti di avermi fatto passare giorni bellissimi colmi di allegria e di persone fantastiche ❤” Camilla

“Questi giorni di campo scuola mi hanno insegnato tantissime cose, una di queste è stato saper collaborare con la propria squadra, ma la cosa che mi ha colpito di più sono state le attività perché siamo riusciti a esprimere ognuno la nostra opinione senza vergogna ma con sincerità. Grazie a questo sono riuscita a conoscere persone meravigliose con le quali ho legato tantissimo. Ringrazio anche gli educatori che ci hanno portato avanti in questo cammino.” Madane

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